martedì, settembre 04, 2007

Scotland Tour 2007 - 14/08 - Edimburgo


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Nessun bagaglio viene smarrito, li recuperiamo e in men che non si dica siamo fuori. Ora locale, 22.00, rubando un'ora di fuso. Un taxi da 7 posti ci conduce fino a destinazione per la modica somma di 4 sterline ciascuno. Mi viene in mente che forse avremmo fatto meglio a prenotare un solo furgone del genere anzichè due Golf, ma pazienza. Sarà già abbastanza difficile guidare sul lato sinistro anche senza dover fare i conti con la mole di un furgone. La prima vittima della guida sul lato "sbagliato" è Luisa, che fa per salire al posto del conducente...
Giungiamo all'Hotel dall'esotico nome di Ceilidh-Donia (Caledonia, l'antico nome della Scozia). Come quasi tutti posti che in cui abbiamo alloggiato, mi sento di consigliarlo. Non proprio economico, ma in posizione semicentrale comodissima per i mezzi, tranquillo, con un buon Pub all'interno, proprietario simpaticissimo e due splendidi cagnoloni (qualcuno sa la razza?) a fare da arredamento.
Prendiamo possesso delle camere e scendiamo a farci una birra nel pub dell'Hotel. Chiacchieriamo per qualche tempo con gli altri avventori (due scoppiatoni inglesi e una coppia di tedeschi in vacanza) e poi andiamo tutti a nanna. Ma prima bisogna scegliere la colazione per l'indomani. Faccio così la conoscenza della Scottish Breakfast: posso scegliere tra le seguenti portate Scelgo tutto ciò che non conosco, più un paio di altre cose. Superato il trauma di passare dalla colazione "yogurt e biscotti" ad un pasto completo (e pure pesante), la "full scottish breakfast" non è così male come potrebbe sembrare. Il tanto atteso haggis alla fine sembra un po' uno zampone poco salato e piccantino.
Ben caricati dalla colazione, usciamo alla scoperta della città. Approfittando del "bel tempo", cioè del fatto che non stia diluviando ma solo pioviginando, decidiamo di iniziare la giornata con una veduta panoramica della città dando la scalata (circa 45 minuti su terreno facile) all'Arthur's Seat, un vulcano estinto che sorge appena fuori dal centro cittadino, alle spalle del nostro hotel.

Scendendo, passiamo vicino alle rovine di una antica chiesa e ad uno stagno con dei cigni...saranno pure belli, ma che odore!

Decidiamo di dedicare la prima giornata alla visita alla città vecchia, percorrendo il Royal Mile, la strada che collega i due palazzi reali (il Castello e il palazzo di Holyrood).


Prima tappa, Holyroodhouse e annesse rovine della chiesa di Holy Rood. Chiesa e palazzo devono il loro nome al pezzo della Vera Croce che si diceva fosse custodito come reliquia nella chiesa. Per il mio gusto personale, le rovine meritano molto di più del palazzo.

Ci dirigiamo quindi verso il Castello lungo il Royal Mile, passando a fianco al nuovo Parlamento Scozzese. Lungo la strada, visitiamo alcune chiese e palazzi segnalati dalla guida e ci fermiamo di tanto in tanto a vedere gli spettacoli improvvisati dagli artisti di strada nell'ambito del festival (uno dei tre in parallelo!) degli artisti di strada di Edimburgo. Ce ne erano di bravissimi!

Giunti al castello, visitiamo i dintorni decidendo di rimandare la visita dettagliata al giorno dopo. Deviamo quindi in direzione Sud verso la chiesa di Greyfriar. Oltre alla chiesa in questa zona c'è anche una piccola statua di un cane. Si tratta di Greyfriar's Bobby, ricordato per aver vegliato per 14 anni la tomba del suo padrone. Son sentimentali 'sti scozzesi...
Oltre a questo, attira la mia attenzione anche un teatro in una chiesa sconsacrata e un grosso tendone a forma di mucca capovolta.

Terminato il giro, torniamo in hotel per un breve riposo prima di uscire per la serata, con cena al Pub, birra e ritirata in buonordine verso le 23.30.
Iniziamo a renderci conto di due cose:
  1. Il tramonto è mooolto lungo a queste latitudini.
  2. Gli scozzesi mangiano prestissimo.

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