domenica, settembre 09, 2007

Scotland Tour 2007 - 15/08 - Edimburgo


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La seconda e ultima giornata nella capitale della Scozia inizia, come la precedente, con una enorme colazione alla scozzese, se possibile ancora più ricca di quella del giorno prima.
Il tempo volge decisamente al sereno, quindi mi metto i bermuda. Quando il sole fa capolino scalda anche qui, ma le nubi sono sempre in agguato, quindi meglio portarsi costantemente un po' di strati aggiuntivi e qualcosa per la pioggia.
Cominciamo la giornata con la visita alla Calton Hill, collina ricca di monumenti che domina il lato orientale del centro cittadino offrendo un bel colpo d'occhio sulla città.
La salita è decisamente meno ostica di quella all'arthur's seat ma il panorama non è meno incantevole.

In cima, spicca ben visibile da qualsiasi punto della città una sorta di mezzo colonnato neoclassico, da noi ribattezzato il "Partenone". Costruito agli inizi del '900, questo monumento veramente bruttino a vedersi venne abbandonato dopo la costruzione di 12 colonne per mancanza di fondi.


Un'altra costruzione che attira la nostra curiosità è il monumento all'ammiraglio Nelson, una specie di faro o torre che ci lascia a naso all'insù per un po: a causa del passaggio delle nubi, che da queste parti viaggiano davvero spedite, se non si osserva la base della costruzione si ha l'impressione che il monumento di muova o ruoti.


Scendiamo dalla collina e ci dirigiamo verso il Castello passando attraverso la new town, la parte nuova della città, costruita a metà del diciannovesimo secolo. Qui, vicino al monumento a Sir Walter Scott, vediamo finalmente una banda di cornamuse al gran completo.



La strada principale di questa zona, Princess Street, è veramente bella per chi vuole fare shoopping: da un lato negozi, dall'altro uno splendido giardino e la vista del Castello che domina dall'alto.


Raggiungiamo quindi il Castello, che andiamo a visitare. L'interno è carino, nulla di più a mio parere. Entro la cerchia del castello, c'è anche lo Scottish War Museum: abbandono per tre quarti d'ora i miei compagni di viaggio e me lo vado a vedere. Decisamente interessante per gli amanti del genere. Un'altra cosa degna di menzione è l'One O'clock Gun, un pezzo d'artiglieria della seconda guerra mondiale che ogni giorno segna l'una in punto con una salva.


Scesi dal castello, decidiamo di visitare il Museum of Scotland. Ingresso gratuito, 5 piani di esposizione ed una terrazza panoramica lo rendono una meta molto gradita. In realtà arriviamo un po' tardi e ci viene preclusa la salita alla terrazza. Inoltre a partire dalle 4.30, ogni 5 minuti il personale ci ricorda con scarsa cortesia che la chiusura si avvicina. Per finire il museo è si ricco di reperti di varia natura, ma la disposizione delle sale è alquanto caotica e priva di un chiaro filo conduttore, cosa che rende la fruizione abbastanza complessa.

Usciti, per non dire cacciati, dal museo, ci concediamo un rapido spuntino e poi rientriamo in hotel per prepararci alla serata.

Per la cena decidiamo di tornare in Queen street, una delle vie principali della new town. Durante il giorno avevamo notato un sacco di locali carini. Purtroppo risultano tutti alquanto affollati e nella ricerca ci avviciniamo pericolosamente alla fatidica ora di chiusura delle cucine (21.00 nel migliore dei casi). Arriviamo in un pub carino di cui non ricordo il nome giusto in tempo per ordinare e per goderci la musica dal vivo suonata da tre ragazze armate di chitarra, violino e fisarmonica. Commettiamo l'errore di non ordinare il dolce insieme al piatto principale, così quando alle 21.15 chiediamo il dessert, una sbalordita cameriera, che per la cronaca non si era fatta vedere nei 20 minuti precedenti, ci informa che la cucina è chiusa, sorry.


Usciti dal locale, decidiamo di ritornare su Calton Hill per godere del panorama notturno dall'alto, poi ci facciamo il bicchiere della staffa in centro e dritti a nanna.

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