martedì, novembre 13, 2007

Scotland Tour 2007 - 17/10/2007 - Isola di Arran


Visualizzazione ingrandita della mappa
Il viaggio prevede a questo punto di scegliere quale visitare delle due isole maggiori della Scozia meridionale: Islay, terra di whisky tra i migliori di Scozia (e quindi del mondo) oppure Arran, gioiello che la guida descrive come "una Scozia in miniatura" per la varietà dei paesaggi.
La scelta ricade su quest'ultima. Per i whisky ci sarà tempo.
Dopo la solita abbondantissima colazione scozzese dei Cuillins, partiamo verso il punto di imbarco per l'isola di Arran. Per la gitarella ci muoviamo con una sola auto, la Zafira, trasformata per l'occasione in una 7 posti. Per oggi è previsto il battesimo del fuoco sulle strade secondarie scozzesi, le famigerate strade a "passing places": stradine di campagna ad una sola corsia dotate di slarghi ogni 30 metri circa in cui accostare qualora arrivi qualcuno nella direzione opposta. Considerata la guida a destra e il fatto che stavo conducendo una macchina con 7 persone a bordo, c'è di che essere preoccupati.

Il porto di imbarco dei traghetti per Arran è poco più di un parcheggio con piazzole numerate secondo l'ordine di imabrco e una casupola di lamiera con le toilettes. Quando arriviamo ci sono già una dozzina di auto che aspettano, così perdiamo il primo traghetto e aspettiamo il secondo che arriverà in capo ad un'ora. Il tempo è freddo e ventoso, ma il mare è calmo.


La traversata è tranquilla e il panorama che si gode dalla barca è splendido, con l'isola montuosa che si avvicina da una parte e la costa frastagliata che si allontana alle nostra spalle.


Una volta sull'isola, iniziamo il giro in senso antiorario. Prima tappa, i circoli di pietre nella parte sud-occidentale, raggiungibili con una camminata di una mezz'ora dalla strada.


Camminata durante la quale Elda si improvvisa cane da pastore riconducendo all'ordine un indisciplinato gregge di pecore.

Presso uno di questi circoli cado nelle insidie del terreno imbevuto d'acqua e mi infradicio un piede... così appendo le calze a mo' di bandiera dierto l'auto.


Il resto del giro si svolge rapido con una breve tappa a Brodick per rifocillarci e qualche altra tappa veloce per alcune foto.

Giunti per tempo all'imbarco del ritorno, ci concediamo uno spuntino con prodotti acquistati al supermercato locale e rientriamo in tempo per la cena.

1 commenti:

Benedetta ha detto...

Ma com'è possibile dimenticare l'evento saliente del nostro soggiorno dai Culis???
FAWLTY TOWERS!!!!!!!!!!!!