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La prossima tappa ha come meta l'Isola di Skye, che le guide all'unanimità reputano una delle più belle e suggestive zone del paese. L'isola fa geograficamente parte delle ebridi interne ed è raggiungibile senza bisogno di imbarcazione tramite il ponte situato presso la cittadina di Kyle of Lochalsh.
Dopo l'ennesima colazione pantagruelica salutiamo i cari coniugi Cullins e riprendiamo l'esplorazione della Scozia. Il tempo non è certo clemente durante questo spostamento, ma la strada è ancora percorribile, il traffico pressochè assente e il panorama via via più aspro e selvaggio lascia a tratti senza fiato, soprattutto nelle zone costiere.
Risaliamo lungo la penisola del Kintyre e puntiamo diretti verso la nostra prima tappa, la cittadina di Oban, già da tempo adocchiata da Elda come sede dei Giochi Celtici che purtroppo (o per fortuna) non si tengono durante la nostra visita. La cittadina di per se non è niente di particolare: uniche segnalazioni degne di nota, oltre ai già citati giochi celtici, sono la fabbrica del whisky omonimo e un orribile monumento neoclassico che si staglia inquietante in cima ad una collina. Comunque ci fermiamo per fare due passi sotto la pioggia e per rifocillarci un minimo.
I kilometri che ancora ci separano dalla meta impongono marce forzate, così ripartiamo puntando verso nord lungo la costa frastagliata. All'altezza del Loch Leven effettuaiamo una deviazione di alcune decine di kilometri per visitare la valle del Glencoe, a mio avviso uno dei panorami più suggestivi della Scozia.
Dopo una breve sosta, ripartiamo sempre puntando a nord e poi ad piegando ad ovest dopo Fort Willam, che decidiamo di non visitare. Giunti quasi all'altezza del ponte che ci consentirà di accedere all'isola, notiamo un castello su un'isoletta nel mezzo del Loch Alsh che sembra uscito dal film "Highlander". In effetti la lonely ci informa che quello che stiamo vedendo è il castello di Eilean Donan, dove sono state girate alcune scene della saga. Ci fermiamo brevemente ad ammirare la bellezza del paesaggio, ripromettendoci di approfondire la visita al ritorno.
Pochi kilometri e ci fermiamo per una sosta ristoratrice a Kyle Of Lochalsh, triste cittadina senza nessuna attrattiva la cui economia ha subito un tracollo dopo la costruzione del ponte per Skye.
Ultimo strappo e siamo finalmente su Skye. Qui le strade si fanno decisamente più strette e difficili, ma niente di preoccupante almeno fino alla "capitale" Portree. La nostra destinazione finale è però Uig paesello di pescatori a nord dell'isola da dove partono i traghetti per le Ebridi esterne. Arriviamo al nostro Bed and Breakfast che è ormai buio, ma la padrona di casa, Shona, ci accoglie cordialmente e ci mostra le camere, molto carine e comode. Abbastanza provati dal viaggio, andiamo a cena nel pub/ristorante presso il porto (non che ci sia molta scelta) dove mangiamo per la verità abbastanza bene. Dopo un paio di birrette e una partita a biliardo torniamo a casa, dove, pur essendo il 18 Agosto, troviano molto piacevole asciugare le ossa davanti al caminetto che Shona ci fa trovare acceso nel salottino a nostra disposizione, dopo di che andiamo a dormire.
1 commenti:
Una piccola nota per ricordare a tutti quanti che la deviazione per Glencoe, meravigliosa nonostante la pioggia incessante, è stata gentilmente offerta da Astuccio!
E poi, vi ricordate i terribili sgherri che affollavano il pub a Kyle Of Lochalsh??? Pauuuura! E che dire dell'avventuroso viaggio dal bed & breackfast al pub di Uig, sotto la pioggia ed il vento? Per concludere, quanto era pazzo il tizio contro cui abbiamo giocato a biliardo??? Credo abbia attentato alla verginità anale del De Sanctis, ma non ricordo benissimo come si sono svolte le cose.
Quante chicche meravigliose in questa vacanza!!!
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